Marte is a platform of collaboration among artists, critics, curators and experts involved in developing cultural projects beyond the definitions of genre and discipline. Marte is based in Ravenna, Italy. Marte adopts methodological, analytical and practical procedures which are derived from the language of mosaic. Marte want to be a collective intelligence.

80 mesh - the shape of sound is a project curated by Marte, born from an idea of the artists group CaCO3 and coordinated by Daniele Torcellini. The project has been developed by the music expert Alessio Buttazzoni with the assistance of Giuseppe Donnaloia and Daniele Torcellini and with the technical collaboration of Marco Parollo. The project involves the musician and composer Nadia Ratsimandresy and the video-maker Miriam Dessì.

The project is an investigation on the features of the mosaic language, in particular those of fragmentation and reconstruction, scheme, repetition and modularity. The aim of the project is to make these features dynamic and constantly changeable. This is realized thanks to the morphogenetic possibilities of the sound waves of modeling a fine grain sand.

The researches of the German physicist Ernst Chladni, carried on during the second half of the eighteenth century, represent the starting point of the project.

Three metallic plates of 50 x 50 cm are placed horizontally. Fine grains of sand (garnet, 80 mesh is the the particles size) are homogeneously dispersed over the plates. The plates are electrically linked to the sound waves produced by an Onde Martenot, played by Nadia Ratsimandresy, thanks to a transducer which is an instrument that converts the electrical signals of the waves, in mechanical impulses, oscillations. The sand, due to the oscillations of the plates, produces many different forms according to the wavelength of the sound. The forms have the characteristic of being strictly regular, symmetrical and of growing complexity. Higher is the frequency more complex is the form generated. Some wavelengths define sharper forms than others do, these are the resonance frequencies of the plates.

During ten days residence of the musician and composer Nadia Ratsimandresy, a piece, fifteen minutes long, has been composed following a strictly formalized procedure. The plates have been mapped in order to discover the resonance frequencies of each of them. A selection of those frequencies has been used to create a sequence of forms which represents the personal choice of the musician, then the music has been written. So, the composition, has not been realized starting from the notes but from the forms and, specifically, from a sequence of forms. The composition consists of three voices, one for each plate.

The residence has been hosted by E-production at the Ardis Hall in Ravenna during the month of August 2012. The show went on stage at Artificerie Almagià on 27th October. 

Three cameras were placed over the plates enlightened by three spotlights. The video output was projected onto three screens of 3 x 4 m for a total projection surface of 3 x 12 m. The main voice of the composition was played live by Nadia Ratsimandresy, the other two were controlled from a laptop. The musician was at the centre of the stage on her back, towards the central screen, where she could see the sand forms she was directing thanks to her instrument. The plates, the videocameras, the mixing console and the laptop, were placed backside to the public. The show was performed for sixty person a time.

The project was realized thanks to many supporters, Municipality of Ravenna, Ravenna2019 and Enipower, CNA Ravenna, Tesserae, and it was part of the ProveTecniche Ravenna2019, a calendar of events for the participation of the city of Ravenna to the competition of the European Capital of Culture for 2019.

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Da un’idea di CaCO3

Cura di Marte Associazione Culturale

Coordinamento organizzativo Daniele Torcellini

Musiche di Nadia Ratsimandresy

Sviluppo progetto: Alessio Buttazzoni con l’assistenza di
Daniele Torcellini e Giuseppe Donnaloia

Il progetto 80 mesh - la forma del suono è nato con l’obiettivo di indagare i concetti che appartengono al linguaggio del mosaico, aggregazione e disaggregazione, schema ripetizione e modularità, attraverso l’utilizzo del suono e delle sue possibilità morfogenetiche. Gli esperimenti sulla fisica e la teoria del suono, condotti dal fisico tedesco Ernst Chladni, nella seconda metà del Settecento, hanno rappresentato le chiavi di accesso all’indagine. Una sottile lastra metallica posta orizzontalmente e cosparsa di sabbia fine, se fatta vibrare per effetto di un suono, determina la disposizione della sabbia in forme regolari di complessità crescente al crescere della tonalità del suono. La sabbia si concentra in alcuni punti e si allontana da altri. Al variare dei suoni trasmessi alla lastra si ha una variazione di forme. I punti in cui la sabbia si concentra e quelli da cui si allontana cambiano di frequenza in frequenza, determinando così i modi di vibrazione di ogni oggetto ad ogni data frequenza. Alcune frequenze specifiche possono essere individuate. Si tratta delle frequenze di risonanza, quelle in cui le forme di sabbia si realizzano nel modo più netto e definito, quelle in cui la lastra vibra con la massima efficienza. Il progetto ha visto la musicista e compositrice Nadia Ratsimandresy coinvolta in una residenza artistica presso il laboratorio teatrale Ardis Hall di Ravenna, in collaborazione con E, nella scrittura di una composizione musicale di tre voci, fondata sulle forme prodotte dalle lastre. Il risultato è una performance acustico-visuale in cui vi è una perfetta aderenza tra suono e immagini, rispecchiandosi l’uno nelle altre. Le forme permettono di visualizzare i suoni. I suoni sono stati creati con l’obiettivo di visualizzare specifiche forme. La performance debutta sabato 27 ottobre 2012 presso Artificerie Almagià di Ravenna nell’ambito del programma Ravenna Viso-in-aria. A questa si affianca una mostra temporanea allestita presso Art Gallery niArt. Il progetto fa parte delle Prove Tecniche Ravenna 2019.

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80 mesh - la forma del suono
performance

27 Ottobre 2012 
Artificerie Almagià Ravenna

regia e montaggio Miriam Dessì

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80 mesh - la forma del suono
video 15’ 23”
27 ottobre 2012
Artificerie Almagià Ravenna

da un’idea di CaCO3
musiche di Nadia Ratsimandresy

supporto video MediaLabStore Ravenna
montaggio Miriam Dessì 

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80 mesh - la forma del suono 
video 4’ 39”

regia e montaggio Miriam Dessì

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80 mesh - la forma del suono
audio
27 ottobre 2012
Artificerie Almagià Ravenna

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80 mesh - la forma del suonoschema tecnico dei collegamenti audio-video

80 mesh - la forma del suono
schema tecnico dei collegamenti audio-video

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80 mesh - la forma del suono

Da un’idea di CaCO3

Cura di Marte Associazione Culturale

Coordinamento organizzativo Daniele Torcellini

Musiche di Nadia Ratsimandresy

Sviluppo progetto: Alessio Buttazzoni con l’assistenza di
Daniele Torcellini e Giuseppe Donnaloia

Realizzazione video Miriam Dessì

Supporto tecnico Marco Parollo 

Sedi Artificerie Almagià, Galleria niArt

Vernissage sabato 27 ottobre 2012 ore 18.00 Ravenna Galleria niArt Via Anastagi 4

Performance sabato 27 ottobre 2012 ore 22.00 Ravenna Artificerie Almagià Via Dell’Almagià 2

Rendez-vous sabato 3 novembre 2012 ore 18.00 Incontro con la musicista Nadia Ratsimandresy Ravenna Galleria niArt Via Anastagi 4

Con il sostegno di Comune di Ravenna Assessorato alla Cultura, Ravenna 2019, Enipower, Ravennae, CNA Ravenna, Koko Mosaico

Con la collaborazione di E, RavennaTeatro, Ravenna e Dintorni, niArt Gallery

Ravenna 2019 Prove Tecniche

Ingresso gratuito

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